Il parere dell’imprenditore edile

Aspetti a favore della cessione del credito e sconto in fattura:

Sicuramente con l’opzione dello sconto in fattura si riduce la quantità di valuta da spendere nell’immediato; a volte questo denaro “non speso” fa la differenza  tra il potersi permettere di fare o non fare un’intervento di ristrutturazione e comunque offre l’opportunità di investire un pò più del proprio budget di spesa. Così facendo si possono aggiungere lavorazioni, aumentare la qualità delle finiture o più semplicemente risparmiare quel denaro.

Aspetti sfavorevoli della cessione del credito e sconto in fattura:

L’imbastimento della pratica di cessione/sconto è diventata molto complessa a seguito dei recenti decreti.

Agli esistenti oneri finanziari, si sono aggiunti i costi di asseverazione, formulazione del computo DEI e visto del commercialista. Tutto questo si tramuta in tempi allungati e rischio di mancanza di congruità tra i prezziari DEI e il reale costo di esecuzione dei lavori.

Dal punto di vista prettamente economico, per il cliente, vuol dire perderci anche il 50% del bonus; infatti va considerato il fatto che molte banche chiedono dal 2 al 3 % solo per valutare la pratica , poi a seconda del bonus applicano una percentuale di oneri che può andare dal 20% per i bonus decennali fino a scendere al 10% per i superbonus quinquennali.

Anche le imprese per non rischiare di perderci aggiungono ancora un paio di punti percentuali ed infine tutti questi oneri finanziari devono essere fatturati al cliente con iva al 22% !!

Capite bene come il beneficio fiscale del cliente si riduca veramente di molto quasi del 50% se non di più in particolare per importi molto piccoli dove le asseverazioni incidono parecchio in quanto seguono dei tariffari.

C’è da dire, a discolpa dello stato, che questo sistema si è inasprito a causa dei circa 4 miliardi di euro di frodi finanziarie scoperte dall’Agenzia delle Entrare……………. però come sempre a pagarne le conseguenze di comportamenti “VOLUTAMENTE CRIMINALI” sono le imprese che hanno visto ridursi le opportunità di crescita lavorativa derivante dai Bonus fiscali ma soprattutto i consumatori finali che sono stati aggravati da ulteriori costi e procedure.

Considerazione finale:

Detto ciò i bonus legati al settore edile, rimangono una grandissima opportunità della quale approfittarne  prima che vengano rimossi, un consiglio spassionato che do ai miei clienti per poterne beneficiare a pieno è quello portarli direttamente in detrazione .

Vi faccio un esempio pratico:

Con il Bonus ristrutturazione del 50% , utilizzabile per importi fino ad € 96.000 , il credito fiscale a favore del beneficiario, se portato personalmente in detrazione, è di € 48.000 in 10 anni ovvero 4.800 Euro ogni anno; tale credito invece, se ceduto alla banca, probabilmente si ridurrà a circa € 38.000. Oltre a questo ammanco di 10 mila Euro andranno pagati circa 4.000 Euro per le asseverazioni (non richieste se si porta personalmente in detrazione il bonus).

Quindi cedendo il credito alla banca, a fronte di uno sconto immediato di €12.000 si vanno a perdere circa di € 14000 tra oneri finanziari ed oneri di asseverazione , tutto questo è maggiormente aggravato di costi se il credito viene ceduto ad impresa.

Il parere del dott. commercialista

Il professionista che potrà mostrarvi alcuni aspetti solitamente trascurati.

Il parere dell'avvocato

Il professionista che vi aprirà gli occhi su risvolti di fondamentale importanza per poter usufruire correttamente delle agevolazioni.
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.